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Il celebre geografo arabo Al-Idris descriveva, intorno al 1154, il luogo ove sgorgano le acque termali che, secondo la tradizione furono fatte scaturire dalle Ninfe per ristorare Eracle quando arrivò a Segesta, dopo aver attraversato la Sicilia da Capo Peloro per l'antica strada di Imera. L’eroe andava per quel percorso in Africa a piantare le sue famose colonne e, già che c’era, a rubare le mandrie del mostro Gerione. Il vino prodotto nella zona è il famoso bianco d’Alcamo le cui cantine sono situate nell’area denominata Cielo (in antico Ciullo). Cielo d’Alcamo poeta vissuto intorno al secolo XIII è autore del celebre sonetto Rosa fresca aulentissima, uno dei documenti più antichi della letteratura italiana siciliana. L’agave, pianta tipica che è frequente lungo i bordi delle strade, viene chiamata in siciliano zabbara. Fiorisce dopo sette anni con un unico fiore composito alto 5 metri, sfiorito il quale, la pianta muore. In alcuni anfratti in mare lungo la costa, è possibile scoprire sorgenti d’acqua dolce fuoriuscire dai costoni di roccia o, addirittura, dal fondo del mare... Quest’acqua è senz’altro meno salata, ma gelida! Con un po’ di fortuna e, talvolta stagionalmente, è possibile vedere con la maschera il passaggio dei tonni... Ma per coloro che vogliono vederli tutto l’anno e senza bagnarsi, ci sono gli allevamenti realizzati in mare aperto in prossimità del paese di Castellammare del Golfo. La tonnara di Scopello e altri luoghi della costa trapanese sono stati set televisivi di episodi del ”Commissario Montalbano” i “Caduti di Cefalonia” con Luca Zingaretti; di “Ocean’s twelve” con George Clooney e di alcuni spot pubblicitari. |
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