BAIA DI GUIDALOCA
La baia di Guidaloca sembra un paesaggio d’altri tempi. Muretti a secco a dividere esigui prati sassosi, non più usati neppure per il pascolo, degradano verso il mare, punteggiati da piante di fichi d’India e da carrubi. Anche il fiumiciattolo che un tempo bagnava le aride zolle è diventato un wadi e proprio dal suo comportamento, ora in secca, ora in turgida piena, prende nome la torre e la baia: Guidaloca ossia, (in spagnolo e in dialetto) Vita (o Bita) loca,“pazza vita”. Un nome ben augurante per un luogo di vacanza, anche se estremamente tranquillo e privo di forti tentazioni..
La Puntazza di Guidaloca
La torre di Guidaloca
La torre sorge sul margine di un pianoro rialzato che domina la rada e la foce del wadi. E' questa la parte orientale della baia, immersa nella fitta macchia mediterranea e piante di roverella; vi albergano ancora frassini "da manna", da cui fino agli anni Cinquanta, si estraeva la caratteristica e commestibile resina. A ovest del wadi la costa si eleva gradualmente con belle pareti calcaree dove nidificano rare specie di gabbiani. Sotto si distende una splendida spiaggia lunata fatta di ciottoli bianchi; i fondali trasparenti sono bassi e sabbiosi e mostrano qualche rigoglioso cespuglio di posidonia. La baia si chiude alla "Puntazza", dove è ancora visibile un’antica cava di tufo e un baglio purtroppo in disfacimento, insieme con altri edifici di un certo interesse.
Come arrivare: Arrivando in automobile dall'autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo, si sceglie l'uscita per Castellammare del Golfo e proseguire sulla Strada Statale 187 in direzione Trapani, per imboccare, dopo circa 4 Km, lo svincolo per Scopello che porterà fino alla costa. Giunti alla località Guidaloca, si prosegue in salita sino a raggiungere e superare la Tonnara di Scopello e i suoi magnifici faraglioni.